Commenti a: Il peggio del peggio http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/ Sat, 14 Oct 2017 20:48:18 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.2.21 Di: Holly! http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-872 Sat, 12 Sep 2009 10:14:37 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-872 a ritmi anche minori di avvicinamento, in teoria potrebbero volere meno di 10 anni, cioè un piccolissimo lasso di tempo per una nazione.

per quanto riguarda il tessuto economico italiano, io dico che ERA solido, sopravvive grazie ad una robustissima base messa su nell’italia del dopoguerra con i soldi del piano marshall. e cioè un tessuto di piccole medie imprese con una capacità innovativa enorme. ora questa capacità di innovare è andata quasi completamente perduta, diversamente da ciò che accade in spagna, dove è pieno di aziende che stranamente puntano sui giovani e sulle nuove competenze. personalmente conosco ormai un bel mucchietto di gente emigrata in spagna per lavorare.
non parliamo delle infrastrutture (senza scomodare dati o indicatori, basta farsi un giro in spagna in treno ed uno in italia). ma così non la finiamo più.

per quanto riguarda l’evasione salva baracca e burattini, è un qualcosa che in passato l’italia ha pagato con il giochetto delle continue svalutazioni della lira e un debito pubblico da bollino rosso. ora con l’euro (e quindi le impossibili svalutazioni) le conseguenze sono un costo della vita che porta le persone alla FAME, ci teniamo il debito pubblico e per i giovani italiani senza prospettive serie si intravede un fututro da bamboccioni garantito.

scusate se mi dilungo, so anche io che questo non è un NG!

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Di: Rudy Basilico Turturro http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-856 Sat, 12 Sep 2009 08:28:58 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-856 Converrai che le percentuali sono numeri relativi e non assoluti. Per dire, se uno parte da 1000 e l’altro da 500, non basta un divario di un punto percentuale all’anno per arrivare al sorpasso. O almeno questo dovrebbe verificarsi per tanti e tanti anni, non per un quinquennio. La Spagna ha avuto un boom, questo nessuno lo mette indubbio ma da quel che mi risulta ora sta accusando il fiatone e rinculando. Devo trovare quell’articolo. Sull’incapacità della nostra classe dirigente con me sfondi una porta aperta. Ma per fortuna l’Italia ha un tessuto economico che regge nonostante tutto. E qualcuno afferma provocatoriamente che questo avvenga anche grazie alla vituperata evasione fiscale che rappresenta un illegale sostegno al reddito.

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Di: Holly! http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-854 Sat, 12 Sep 2009 07:21:24 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-854 non so gli articoli sui giornali ma i dati sulla crescita % del PIL danno questa serie storica:

Spagna Italia
2004= +3,3 2004= +1,5
2005=+3,6 2005= 0,0
2006=+3,9 2006=+1,9
2007= +3,7 2007=+1,9
2008=+ 1,2 2008= -1,0

per il 2009 non so le previsioni della spagna ma l’italia ha un brutto -5 e passa %.
il declino economico del paese a mio avviso è evidente. in 15 anni ogni indicatore economico e sociale è peggiorato e anche il trend positivo di quelli sanitari non “tira” più.
alle porte ci sono altre realtà che emergeranno anche all’interno del mediterraneo come ad esempio la turchia.
la classe politica italiota ha fallito. punto.

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Di: Rudy Basilico Turturro http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-851 Sat, 12 Sep 2009 06:46:15 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-851 Quel trend si è fermato già un po’ di tempo fa. La Spagna non ci supererà affatto. Ora dovrei ricercare l’articolo dove si parlava proprio della profezia del sorpasso.

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Di: Holly! http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-850 Sat, 12 Sep 2009 06:24:15 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-850 per la cronaca la spagna ha un trend per il quale è certo il “superamento” dell’italia nel più famoso e abusato indicatore del PIL.
Per tanti altri indicatori economici non meno importanti come innovazione tecnologica, competitività e PIL pro capite, la spagna ha già ampiamente superato l’italia.
la disoccupazione attuale in spagna è frutto delle politiche anni 80 e 90 che similmente al modello sardo hanno concentrato gli sforzi produttivi quasi esclusivamentenel comparto edilizio. ora in spagna ci sono quasi più edifici che persone, le coste sono ormai già belle che fottute e la bolla immobiliare è scoppiata, e buonanotte ai suonatori!
dopo lo scoppio di questa bolla il governo zapatero ha finalmente avuto l’occasione di proporre misure atte a far diminuire l’importanza dell’edilizia in spagna e una delle più importanti è certamente la demolizione di numerosi palazzoni “turistici” nella costa brava.

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Di: Damiano http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-844 Fri, 11 Sep 2009 07:28:25 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-844 Consoliamoci con la presenza di Milingo alla Rassegna cinematografica di Venezia (non sto scherzando, vedere il Corriere di oggi…)

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Di: symbel http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-843 Fri, 11 Sep 2009 06:44:03 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-843 Non fraintendermi, non penso sia tutto ok, solo penso che l’Italia che dipingono i giornali e che viene esportata da gente come Severgnini non è la nostra Italia, c’è poco da fare. Francia, Spagna e Germania non hanno giornalisti autolesionisti e infatti noi di questi paesi a malapena sappiamo qualche malumore su Carlà ma nulla sui particolari di Sarkozy e la sua precedente moglie. E scopriamo adesso che la socialissima Spagna che doveva scalzare noi nella classifica delle potenze mondiali ha un tasso di disoccupazione record nella comunità europea.
Perché avere il complesso di inferiorità nei confronti dell’estero? E perché ridurre il nostro Paese alla pochezza dei nostri politici?
Io non sono ottimista, sono realista. Il realismo mi fa dire che l’80% degli scandali che sembrano dover decidere le sorti del nostro paese nasce nei giornali e lì muore dopo qualche mese.
Poi ci sono tante cose che vanno male ma i giornali non mi possono far passare il Noemigate o D’Alema che partecipa ad una cena con gente poco raccomandabile come il principale tema nazionale.
Il fatto che tutti siano interessati a questo è pura illusione e infatti i giornali stanno miseramente fallendo perché si leggono solo fra di loro, si controreplicano fra loro, sono solo strumento di potere dei loro gruppi editoriali.
L’impegno politico non deve nascere dallo schifo per le cariatidi attualmente al potere ma perché funzioni il nostro paese dal basso.
In un altro commento hai citato la cronaca locale non a sproposito. La politica deve ricominciare da una dimensione locale che funziona, perché il cittadino non è deluso dalle beghe di Palazzo Grazioli ma dal suo comune che per fargli ampliare casa legalmente lascia ammuffire il suo progetto tra burocrazie varie in polverosi faldoni all’ufficio del catasto.
Per capire l’Italia bisogna partire dalla cronaca locale quella che si può ancora leggere perché su Internet e nei blog della “gente impegnata” quelle notizie non compaiono.

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Di: Rudy Basilico http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-842 Fri, 11 Sep 2009 05:50:13 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-842 Però ci offendiamo per come ci dipingono all’estero, rinchiudendoci in un bel “tutte stronzate”.
L’informazione mondiale è inquinata? Se è così, allora rivaluto il giornaletto locale di cronaca (da me sempre snobbato). In fin dei conti mi è più utile sapere a che ora il Comune stacca l’acqua o quando rifaranno le strade nella via X piuttosto che sentire l’aerofagia di Fini o le menate di Berlusconi su chi ce l’ha più lungo tra lui e De Gasperi.

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Di: Rudy Basilico http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-841 Fri, 11 Sep 2009 05:45:42 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-841 Alla storiella che veniamo dipinti peggio di come siamo comincio a non crederci più. Alla fine abbiamo i media che ci meritiamo. D’altronde se tutto fosse ok, non noterei delle reazioni opposte ma con la stessa matrice: da una parte i più coscienziosi che vorrebbero fare qualcosa, anche dei semplici circoli d’opinione per cominciare; dall’altra chi si rinchiude in un terapeutico menefreghismo. Entrambe reazioni che nascono dalla coscienza che qualcosa non va nell’aria.
Io credo ai fluidi, come li chiamerebbe Franco Melli. Ciò che Berlusconi chiama ottimismo. Veder il futuro rosa è contagioso, ma deve nascere da un sentire comune non da semplice testardaggine di veder sempre e comunque in positivo come vorrebbe il Cavaliere. L’italiano medio è disilluso, e questa classe politica mediocre non concede voli pindarici. Siamo fermi a 15 anni fa, e la solita combriccola Berlusconi-Fini-Bossi-D’Alema-Fassino-Casini-Di Pietro non suscita più entusiasmi e di conseguenza impegno politico, anche semplicemente nei discorsi a tavola mangiando pastasciutta.

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Di: symbel http://www.moschebianche.it/2009/09/10/il-peggio-del-peggio/comment-page-1/#comment-840 Thu, 10 Sep 2009 21:13:31 +0000 http://www.moschebianche.it/?p=4051#comment-840 Attenzione però che noi leggiamo e commentiamo la realtà e le dichiarazioni cucite e relazionate da altri.
La nostra indignazione dipende spesso da come, quanto e quando ci vengono fornite certe notizie.

Quando Berlusconi dice “povera Italia in mano a questa stampa” si riferisce a quelli che parlano male di lui e come al solito si mette al centro, con l’egocentrismo e il narcisismo che lo contraddistingue, e sbaglia.
Non ha tutti i torti invece quando dice che la realtà dipinta dai giornali non è quella che vivono le persone.

Il Festival del Cinema di Venezia e i congressi del PD dove parte la dichiarazione su Mussolini o la Daddario che passeggia nel red carpet o Noemi Letizia che sculetta a Porto Rotondo e si fa intervistare dal Daily Mail sono cose realmente accadute, non c’è dubbio, ma quanto fanno parte del nostro Paese reale? Quello fatto dalle persone che contribuiscono al PIL o al debito? Che insieme ne costituiscono l’identità?

Quando Berlusconi fa i suoi festini a Palazzo Grazioli o dice che è il migliore statista da 150 anni noi ci indignamo soprattutto per quei pecoroni che non capiscono con chi hanno a che fare e che lo adorano, ma siamo sicuri di essere noi nel giusto e non loro che a queste cose danno il peso che meritano?
Se Berlusconi consegna le case agli abruzzesi prima dell’inverno pensate che a quelli fregherà se lui va d’accordo con Fini o meno? O se Fini è un traditore e aspira al Colle?

Noi che siamo più informati e in costante contatto con le news ci illudiamo di sapere di più e meglio come va il mondo, se invece apriamo gli occhi e ci guardiamo intorno quello che accade vicino a noi assume un’importanza inversamente proporzionale alle dimensioni dei titoli sui giornali principali.

Se ieri mi scandalizzavo per uno che non segue i TG o non legge i giornali oggi comincio a pensare che tutto sommato la sua percezione è meno “inquinata” della mia.

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